PIANO  URBANISTICO  COMUNALE



CIVITAS PENSATA
A BACOLI I CITTADINI PARTECIPANO AL P.U.C.
    
    Il Preliminare di piano del nuovo PUC rappresenta un documento che illustra una prima ipotesi di pianificazione urbanistica, presentata dai progettisti incaricati. E' un documento informale, non esaustivo né prescrittivo, fatto per suscitare la discussione intorno alle ipotesi presentate. Le ipotesi in esso contenute saranno oggetto di verifica, precisazione e modifiche, nelle fasi successive di redazione del PUC, anche sulla base degli esiti della discussione suscitata.
    Il PUC , nella sua stesura definitiva, così come previsto dalla L.R. 16/2004 e dal Regolamento di Attuazione n. 5/2011, comprenderà una parte strutturale (Psc) e una parte operativa (Poc).
    La prima definisce le linee fondamentali della trasformazione a lungo termine del territorio ed è efficace a tempo indeterminato.
    La seconda definisce le disposizioni programmatiche/operative del piano: dimensionamento del piano, disciplina delle aree con l'indicazione delle destinazioni d'uso, indici fondiari e territoriali, parametri edilizi, standard urbanistici, residenziali ed ambientali.
    Le disposizioni programmatiche/operative vengono collocate in un arco temporale limitato, collegate in genere alla programmazione finanziaria dell'A.C.
    Il Preliminare di piano del Comune di Bacoli presentato dai progettisti incaricati è composto da:
1) un quadro conoscitivo di prima approssimazione (relazione illustrativa preliminare + tavole);
2) uno schema progettuale di massima, articolato in due scenari (01 e 02).
    Il primo scenario (01) indica (A) gli obiettivi che sottendono le disposizioni strutturali ed in particolare:
•  la sostenibilità ambientale;
•  la gestione integrata della costa;
•  la matrice storica come riferimento per la città contemporanea;
•  la sicurezza e convivenza con i fenomeni vulcanici ed il sistema della mobilità
•  le unità territoriali elementari (Ute), cioè quelle parti omogenee del territorio per le quali è possibile attuare politiche coordinate del piano, in particolare:
1. aree oggetto di restauro ambientale e paesaggistico (falesie, promontori, valloni e ad elevato rischio frana e idraulico).
2. aree oggetto di valorizzazione ambientale e paesaggistica (promontorio di Miseno, laghi, litorali).
3. aree agricole (con valore produttivo e paesaggistico).
4. aree archeologiche (quelle di maggiore tutela e suscettibili di ulteriori operazioni di scavo)
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5. insediamenti storici (tra il XVIII secolo ed i primi anni del XX secolo).
6. aggregati storico-ambientali (in continuità con gli insediamenti storici).
(B) le azioni e le normative che costituiscono la parte operativa del Puc, così articolate:
- il problema dell'abitazione ed il recupero dell'abusivismo edilizio
- il sistema delle attrezzature e dei servizi;
- le unità territoriali elementari (Ute) e le azioni operative, in particolare:
1. aree oggetto di riqualificazione urbana (in gran parte ricadenti in zona RUA del PTP, con interventi diretti o attraverso piani attuativi Pua).
2. aree destinate alla produzione di beni e servizi (aree industriali e destinate ad attività produttive).
3. aree produttive e turistico ricettive per la nautica (cantieristica di Baia e porto).
4. interventi di densificazione per edilizia residenziale sociale.
5. dotazioni territoriali (aree destinate alle attrezzature pubbliche di cui al D.L.1444/68).
    Il presente scenario (01) individua inoltre ambiti d'intervento e progetti specifici legati a contesti particolari e singolarità territoriali.
    Il secondo scenario (02) indica linee strategiche ed azioni attraverso le quali perseguire una politica urbanistica fondamentalmente strutturale, articolata secondo palinsesti, quali:
•  palinsesto storico-archeologico;
•  ambiente;
•  infrastrutture;
•  produzione sostenibile;
•  insediamento contemporaneo
    Entrambi gli scenari prevedono una partecipazione alla costruzione del piano e, in tal senso, è in allestimento presso la Villa Cerillo una sala destinata al progetto di urbanistica partecipata “Civitas Pensata”, accessibile a tutti i cittadini affinchè prendano atto del lavoro svolto ed in fase di svolgimento, al quale sono chiamati a partecipare in modo diretto
    Un progetto dunque che apre alle idee dei cittadini, teso alla partecipazione popolare.

arch.  Gennaro Ciunfrini

BACHECA


modulo puc
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a cura del Settore Urbanistica e Gestione del Territorio: Martedì, 14-Apr-2015
 
 
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